La misura di un Uomo
Postato Sab Mag 04, 2002 8:44 pm di McRobert

Questa recensione è talmente ben fatta, che merita di essere pubblicata in Home Page.Un caloroso GRAZIE a Garak, autore di questo Articolo. McRobert
Una sola parola: magnifico! Dopo averlo rivisto posso ribadire senza ombra di dubbio che questo è, insieme a "Una vita per ricordare", l'episodio più intenso e coinvolgente di TNG.
In questi 45 minuti la fantascienza ha dimostrato quale dimensione può raggiungere come strumento di denuncia sociale quando grazie a una sceneggiatura ben concepita sa valersi dell'allegoria introducendoci lentamente ma inesorabilmente nella vicenda fino a sfociare in quel confronto tra Picard e Guinan in un bar di prora deserto, quando il nostro capitano si trova a dover affrontare la voce della sua coscienza, poiché è questo che Guinan rappresenta, spogliato delle mezze verità e delle illusioni che involontariamente ci costruiamo intorno, come a voler forgiare un'armatura che ci protegga da verità troppo spiacevoli. Ma le scene più coinvolgenti sono sicuramente quelle connesse al processo: quella frase ("è una macchina!") ripetuta più volte, ossesionatamente, quasi in un disperato tentativo di giustificare qualcosa che si sa essere ingiustificabile, richiama purtoppo alla memoria alcune delle pagine più amare della nostra storia, quando alla parola "macchina" venivano sostituite altre parole... Ancora una volta magistrali le interpretazioni di Patrick Stewart e Brent Spiner, e un bravo anche a Jonathan Frakes, che è riuscito a rendere in modo più che dignitoso l'immagine di un uomo costretto dal senso del dovere a fare qualcosa che lo ripugna profondamente.
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