Hawking, per salvarci andremo in altri mondi
Postato Sab Dic 02, 2006 7:01 am di McRobert

LONDRA - Per lo scienziato Stephen Hawking non c'é dubbio: la razza umana sarà in futuro costretta a cercare di stabilirsi su altri pianeti per sopravvivere, in seguito a catastrofi come la guerra atomica o l'impatto con un asteroide. Hawking, 64 anni, docente di matematica all'Università di Cambridge, che ieri ritirava la prestigiosa Copley Medal della Royal Society (accademia delle scienze) britannica, ha previsto in un'intervista alla BBC che in futuro dovranno essere costruite astronavi con la tecnologia immaginata in Star Trek per viaggiare verso mondi lontani e colonizzarli. Prima di lui, l'onorificenza era stata data a scienziati del calibro del naturalista Charles Darwin, o al fisico e chimico Michael Faraday. Lo scienziato, che parla attraverso un computer a causa della malattia neurologica che lo costringe da anni in sedia a rotelle, ha espresso durante il suo intervento il desiderio di andare lui stesso nello spazio, e ha chiesto a Richard Branson, il proprietario della Virgin che vuole creare il turismo spaziale, di aiutarlo a realizzare questo sogno. Fonte: www.tio.ch
L'autore di "Breve storia del Tempo", il più grande bestseller scientifico di tutti i tempi, ha previsto che "presto o tardi, disastri come la collisione di un asteroide o una guerra nucleare ci potrebbe spazzare via. Ma una volta che ci saremo diffusi nello spazio e creato colonie indipendenti, il nostro futuro sarà assicurato. Non c'é niente di simile alla terra nel sistema solare, quindi ci toccherà andare verso altre stelle". E quella di come arrivare a quelle distanze è la sfida principale, dice Hawking: "e usassimo razzi a combustibile chimico come quello della missione Apollo sulla Luna, per arrivare alla stella più prossima ci vorrebbero 50.000 anni. Ovviamente, questo sarebbe un periodo troppo lungo, così la fantascienza ha creato l'idea della distorsione spazio-temporale, che ti porta a destinazione immediatamente. Tuttavia, ciò violerebbe la legge scientifica che dice che nulla può essere più veloce della luce". "Tuttavia - ha proseguito - restando in quella legge, e usando l'annullamento tra materia e antimateria (la stessa fonte d'energia dell'astronave Enterprise in Star Trek per creare la frattura spazio-tempo), possiamo raggiungere una velocità appena inferiore a quella della luce e arrivare alla prossima stella in circa sei anni, anche se per l'equipaggio non sembrerà così tanto tempo".
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