Ecco una stella inghiottita da un buco nero
Postato Lun Feb 23, 2004 11:14 am di McRobert

Un evento di 700 milioni di anni fa arriva fino a noi soltanto ora: la massa dell'astro è stata attratta, quindi la frantumazione NEW YORK - La prova è arrivata dallo spazio, anzi, dal tempo, da ben 700 milioni di anni fa. E soltanto ora è giunta sulla Terra, agli scienziati che scrutano l'universo con mezzi elettronici. Una stella è stata attratta, frantumata e in parte inghiottita da un buco nero che potrebbe avere una massa di un milione di volte superiore a quella del sole. Un fenomeno che potrebbeessere la prova definitiva della capacità dei «buchi neri» dell'universo di far «sparire» stellle e pianeti.
CAMPO DI GRAVITA' - Una squadra di astrofisici americani ha rilvevato il fenomeno della stella «mangiata» dal black hole attraverso con due telescopi. Anche la Nasa afferma di avere osservato il fenomeno, e un'altra conferma arriva dall'Agenzia spaziale europea. Per questo da oggi, dice la Nasa, si può affermare di avere visto e verificato che i buchi neri divorano o quanto meno smembrano e distruggono le stelle che capitano loro a tiro. Fa impressione sapere che l'evento osservato oggi è in realtà accaduto 700 milioni di anni fa ed è giunto al nostro «presente» dove è stato visto, appunto, da vari esperti dell'osservatorio Chandra americano e dell'Xmm Newton dell'Esa. Secondo gli astronomi la stella della galassia Rxj1242-11, si è avvicinata troppo al buco nero presumibilmente dopo essere stata deviata nel suo cammino da un'altra stella. Il campo gravitazionale enorme del buco nero ha allora cominciato ad attirare materia stellare. Le stelle sono in grado di sopportare perdite di materia e anche stiramenti e deformazioni, ma in questo caso si è raggiunto il punto di rottura e la stella si è praticamente frantumata, mentre una sua parte veniva totalmente assorbita dal buco nero.
In questa immagine elaborata al computer del sistema RX J1242-11, si può notare il "movimento" della stella troppo vicino al buco nero e dunque il suo successivo "inghiottimento" (Ap)
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