
L'attore Spock non ha mai desiderato passare da attore a regista; ha solo colto le opportnunità che gli si presentavano.
Leonard Nimoy (TOS:Spock), ha fatto un resconto della sua carriera di regista dalle origini, a Boston, fino al suo recente interesse per la fotografia ammettendo che è dovuto passare diverso tempo prima che accettasse il fatto che gli inviti alla regia, che gli sono stati rivolti, non erano un segnale del suo fallimento come attore.
Parlando a Fat Free Film, Nimoy ha detto che decise di diventare attore durante uno spettacolo in un teatro locale di Boston dove stava interpretando un personaggio, che a lui piaceva molto, che si chiamava Jewish, un membro di una famiglia multigenerazionale. "Decisi che volevo fare proprio questo tipo di mestiere", ricorda l'attore. Così, si trasferì in California dove studiò al Pasadena Playhouse, prima di servire per due anni sotto le armi. Quando tornò, si dedicò sia alla regia che alla recitazione, facendole anche insieme, come quando interpretò Stanley Kowalski in Un Tram Chiamato Desiderio.
Fonte:TrekToday www.startrekitalia.com
Nimoy fa notare che registi del calibro di Woody Allen e Clint Eastwood, hanno avuto successo in films che li hanno visti anche come attori oltrechè registi. e ha ammesso di aver ammirato la loro energia ma non quel tipo di lavoro, che non lo ha mai entusiasmato. "Se conosci te stesso e il tuo personaggio...allora diventa tutto più semplice", ha spiegato, "Nel mio caso, quando cominciai a dirigere films, che fra le altre cose non era nemmeno mia intenzione, ebbi una sorta di risucchio dentro di essi. Stavo facendo Spock...e avevo l'onere di sopportare ben due ore di seduta per il trucco perciò, se dovevo iniziare a lavorare alle 7 di mattina come regista, dovevo presentarmi a lavoro alle 5".
Nimoy ha spiegato che il primo lavoro, come regista cinematografico, lo fece su invito di un produttore televisivo. Egli aveva sempre considerato, quando gli parlavano di regia, come una specie di insulto alla sua dote di attore, ma alla fine trovò quell'esperienza molto interessante. Perciò, quando gli fu chiesto di fare un'apparizione, come ospite, nella serie T.J.Hooker, con William Shatner (TOS:Kirk), chiese anche di poter dirigere l'episodio.
"La Paramount mi chiese se mi sarebbe piaciuto essere coinvolto nel film Star Trek:III", ricorda l'attore, dopo che Spock morì alla fine di Star Trek II: The Wrath Of Kahn. Nimoy disse al suo agente, "Mi piacere poter cogliere l'opportunità di poter allargare la mia carriera", e convinse tutti che, con tutto il rispetto per i precedenti registi, Robert Wise e Nicholas Meyer, lui già sapesse che il "marchio" Star Trek, voleva dire "fare un ottimo lavoro".
E proprio perchè Star Trek III: The Search For Spock fu un successo, che a Nimoy fu chiesto di dirigere anche Star Trek IV: The Voyage Home, e dopo quello, "Tre uomini e un Bebè", una commedia che divenne un successo al botteghino aprendogli così un sacco di nuove opportunità. Ma dopo sei films, Nimoy ha ammesso, "Ne ho avuto abbastanza. Non ne voglio fare più...la mia vita è cambiata, i miei bisogni sono cambiati, i miei interessi sono cambiati".