Scrivere per "Star Trek"
Postato Mar Giu 26, 2007 11:45 pm di McRobert

Kurtzman e Orci discutono del loro impegno nello scrivere la sceneggiatura Trek. Alla "scuola per scrittori" di Santa Monica, gli sceneggiatori di "Star Trek", Kurtzman e Orci, si sono intrattenuti parlando dell'arte dello scrivere. La maggior parte delle domande era incentrata su quello che accade "dentro Hollywood" per quel che riguarda la realizzazione delle ambientazioni delle storie, la caratterizzazione dei personaggi, le ricerche da fare e altro ancora, e comunque sia l'argomento "Star Trek", saltava fuori ogni volta che ci si avvicinava anche di poco alla descrizione di qualcosa che lo riguardasse. Per esempio i due autori hanno detto che, mentre stavano scrivendo la storia per il film, arrivarono ad un punto dove non riuscivano a proseguire in maniera spedita, e gli studios si lamentavano dicendo, "abbiamo bisogno della storia, abbiamo bisogno della storia...", proseguendo Kurtzman dice, "così, ci siamo letteralmente estraniati dal mondo esterno per ben due mesi senza chiamare o sentire assolutmante nessuno, finendo la storia. Così, loro hanno avuto la loro storia, e noi il "via libera" subito il giorno successivo...che è stato ancora più gratificante". Una delle domande più interessanti è stata quella di sapere se, hanno avuto bisogno di rivedere le altre sceneggiature per aiutarli ad andare avanti durante la fase di scrittura. Orci ha risposto che hanno fatto, e si sono aiutati, allo stesso modo di come gli altri hanno risolto i loro problemi in passato. Kurtzman ha usato Star Trek come esempio pratico asserendo. K."Mi ricordo di quando scrivevamo per Star Trek, e stavamo cercando un'idea per andare avanti nella storia. Andai quindi al "The Insider scrrenplay", e ci fu un momento dove rimasi immobile a guardare, fuori dalla finestra, l'acqua che scorreva. Per farla breve, fu un momento così emozionante per me, da rimanerci letteralmente meravigliato. Tutto questo per dire che non c'è bisogno di essere specifici, basta essere emotivamente ispirati". Ci sono state anche domande su come fosse stato lavorare su di un "seguito" e se la storia iniziale, e le aspettative sui personaggi, hanno reso le cose più o meno difficili. O."E' una cosa che cambia di volta in volta. Per M:I3, per come stavamo muovendoci e per ciò che riguardava i personaggi, è stato un bene perchè in quel caso non c'è stato un vero sviluppo, dei loro profili, come era successo negli altri film. In pratica non si conosceva poi molto, riguardo a essi, ed è stato liberatorio". K."Nel caso di Star Trek è stato differente perchè c'era una profonda "mitologia", che esisteva, e non solo per quel che riguarda i films ma anche per le serie televisive, e per i romanzi. Facendo diventare il tutto più provocatorio". E proprio da queste risposte è venuta fuori la domanda su come funziona quando si scrive in un universo con regole e situazioni prestabilite, tipo Star Trek, o Mission:Impossible 3, e se hanno avuto il bisogno di guardarsi i DVD e leggere le precedenti sceneggiature, prima di iniziare a scrivere. K."Nel caso di M:I3 a me è piaciuto un sacco il primo film e non ero un fan entusiasta del secondo. Fonte:TrekMovie.com - Startrekitalia.com
Mi piaceva, però, com'era la serie, come funzionava. In "Misson" e gradatamente in "Trek", per noi è stato come tornare indietro all'interno delle serie stesse. Mi convinco abbastanza quando dico che è come continuare una storia, con un numero molto alto di finali, voglio dimenticare che si tratti solo di un sequel. Il fatto che ci sia Tom Cruise nei panni di Ethan Hunt è secondario, voglio raccontare una grande storia di spionaggio. Questa è la sola ragione per cui faccio questo, una sorta di "carpire l' essenza di quello che và fatto" prima e possederlo in un nuovo modo." O."Ma voi pensate sempre a questo solo come una responsabilità. Volete leggere, conoscere, mettere da parte e assimilare perchè state per passare al successivo". Più specificatamente, il moderatore dell'incontro ha continato, su questa linea, domandando se ci siano stati dei punti fermi che si sono sentiti in obbligo di mettere nella storia, per via della lunga coerenza che ha la serie Star Trek. O."Per ciò che riguarda Star Trek, non avremmo scritto niente se non conoscessimo l'intera "mole", di Star Trek". K."Nel caso di qualcosa di questo genere, sarei tremendamente arrogante se noi stessimo re-inventando "Star Trek" in quel modo". O."Cioè senza conoscere la vostra Star Trek". Con queste ultime risposte i due autori hanno voluto sottolineare il fatto che il film, "Star Trek", è stato realizzato sia per i fans di vecchia data ma anche per un pubblico più vasto (come già sappiamo), e che è pieno di "richiami" proprio destinati ai fans. Più in generale, Kurtzman e Orci si sono sentiti onorati, e rispettosi, di aver avuto questa occasione, di scrivere per Star Trek. Quando si parla con loro, appare subito chiaro che loro letteralmente amano questa serie e hanno preso la realizzazione del film in maniera molto seria. Ci auguriamo che, interviste di questo tipo, accadano sempre più spesso...sarà sicuramente interessante ascoltarli. Fonte:TrekMovie.com - Startrekitalia.com
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