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Missione finale contro Giove per la sonda Galileo
Data: Mer Set 24, 2003 6:27 am
Argomento: News


Domenica si è autodistrutta dopo 14 anni di viaggio spaziale

Missione finale contro Giove per la sonda Galileo

La Nasa: se la sonda fosse caduta sul satellite Europa avrebbe causato un disastro, inquinandone la superficie ghiacciata

MILANO - La sonda spaziale Galileo è sparita per sempre, disintegrandosi a contatto con l’atmosfera di Giove alle 20.57 (ora italiana), pochi minuti dopo essere entrata nella sua ombra alla velocità di 173.770 chilometri orari. Gli ultimi segnali della sonda, tra cui alcune misurazioni scientifiche, sono arrivati sulla Terra 52 minuti dopo la sua dissoluzione. La missione della sonda è terminata così, 14 anni dopo il suo inizio.



 

Le immagini della sonda Galileo clicca su una foto

 


OMAGGIO ALLO SCIENZIATO - Le manovre dell'autodistruzione erano iniziate dodici ore prima e nella sua corsa accelerata verso l'annientamento Galileo ha scavalcato le orbite delle lune più vicine al gigante: Amalthea, Adrastea, Metis. Fino all'ultimo, però, ha trasmesso informazioni sul mondo gioviano che ha quasi completamente riscoperto onorando il grande italiano da cui ha preso il nome e che per primo, agli inizi del Seicento, scrutava con il cannocchiale il colorato pianeta.

UN LUNGO VIAGGIO - Dopo una serie di intoppi e rinvii, Galileo è stata lanciata nel 1989 e in sei anni ha compiuto un viaggio di quasi 5 miliardi di chilometri, uscendo indenne dagli scontri con i numerosi asteroidi incontrati. Nel 1995 è finalmente entrata nell’orbita di Giove, svelando per la prima volta la natura gassosa della turbolenta atmosfera del pianeta. Galileo ha orbitato per 35 volte attorno al pianeta e ha esplorato 34 volte le lune di Giove: Io, Ganimede e Callisto, ed Europa, scoperte nel 1610 dal celebre scienziato pisano, cui è intitolata la missione. Le immagini catturate dalla sonda hanno permesso di scoprire i vulcani giganti di Io, i ghiacciai di Ganimede e Callisto, e gli oceani, forse di acqua salata, su Europa.

EUROPA
- Il «suicidio» della sonda è stato deciso proprio per evitare la collisione con Europa, cosa che avrebbe portato batteri terrestri sul satellite. Sotto i ghiacci che ricoprono la superficie della luna gioviana, Galileo ha raccolto indizi che fanno pensare all'esistenza di oceani mantenuti liquidi dal cuore caldo del piccolo corpo celeste. E qualcosa di analogo dovrebbe esserci anche sulle lune Ganymede e Callisto. Quindi, dicono gli scienziati, nelle acque buie di Europa ci sono condizioni che potrebbero ospitare la vita. Per questo la Nasa ha allo studio una missione con con dei robot subacquei capaci di scendere sulla luna, perforare il ghiaccio e calarsi nelle profondità alla ricerca di microrganismi. Se Galileo fosse stata abbandonata senza controllo c'era il rischio che potesse precipitare anche su Europa inquinando l'ambiente con qualche batterio terrestre che sicuramente è sopravvissuto negli anfratti della sonda nonostante la sua sterilizzazione. E ciò avrebbe pregiudicato ogni indagine.
 







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