La partenza era prevista dalla base di Kourou, Guyana francese. La sonda impiegherà dieci anni di viaggio per coprire i 450 milioni di km che la separano da «Churyumov-Gerasimenko». ROMA - Ancora un rinvio. Stavolta per motivi tecnici: parziale distacco di una piastrella termica dal serbatoio del carburante del vettore Ariane 5 G+, come ha spiegato il responsabile del programma scientifico dell'Esa, Guido De Marchi. È stato quindi nuovamente interrotto - dopo i problemi meteo di giovedì («vento in alta altitudine») - il decollo della sonda Rosetta. «È un problema semplice e di facile risoluzione» ha assicurato De Marchi, confermando che Rosetta dovrebbe entrare in orbita la prossima settimana. «Forse anche martedì prossimo, ma la conferma si avrà nei prossimi giorni», ha riferito. Rosetta comincerà così il suo lungo viaggio - 450 milioni di chilometri - che fra dieci anni la porterà a raggiungere la cometa Churyumov-Gerasimenko. Una missione ambiziosa, che prende il via dalla base di Kourou, nella Guyana francese, e che aspira ad almeno sei primati. La sonda realizzata dall'Agenzia spaziale europea (Esa) sarà infatti la prima a orbitare attorno al nucleo di una cometa e sarà la prima ad accompagnare una cometa mentre si avvicina al Sole.
L'ATTERRAGGIO SUL NUCLEO DELLA COMETA - Da Rosetta si sgancerà anche il primo veicolo mai atterrato sul nucleo di una cometa, il piccola lander Philae, battezzato così da una quindicenne italiana. Philae raccoglierà i campioni della cometa e li esaminerà , fornendo le prima informazioni dirette sulla composizione di uno fra gli oggetti più antichi del Sistema Solare. Gli strumenti del lander saranno anche i primi a inviare immagini della superficie di un nucleo di una cometa. Rosetta - che sarà lanciata a bordo del razzo Ariane 5 - sarà anche la prima sonda ad avvicinarsi all'orbita di Giove utilizzando dei pannelli solari come unica fonte di energia. A questi record se ne potrà aggiungere anche un altro, nel caso in cui Rosetta riuscirà ad incontrare un asteroide e ad orbitare attorno ad esso.
IL CONTRIBUTO ITALIANO - Il lavoro del team italiano è stato determinante: la sonda è stata assemblata e testata interamente negli stabilimenti Alenia Spazio di Torino. Inoltre molti degli strumenti a bordo della sonda e del suo lander sono italiani, finanziati e realizzati dall'Agenzia spaziale italiana (Asi) con la responsabilità scientifica di ricercatori del nostro Paese e di aziende nazionali. Sull'orbiter l'Asi è presente con strumenti che permetteranno di ottenere la prima mappa della superficie del nucleo di una cometa e di analizzate le polveri che si trovano attorno alla cometa. Rosetta raggiungerà infatti la cometa quando questa si trova molto lontana dal Sole: una posizione favorevole per studiarne la composizione. In quelle condizioni, infatti, la cometa non è che un ammasso di ghiaccio e polvere interplanetaria, un vero e proprio fossile in grado di raccontare la storia del Sistema Solare.