Qualche anno fa era solo un oggetto da film di fantascienza. Un vero computer da tenere in tasca, con cui comunicare, fare fotografie, scrivere e ricevere messaggi. Roba da Star Trek. Oggi, il "Traycorder" del capitano Kirk e dell’equipaggio della mitica astronave interstellare "Enterprise", si chiama "smartphone" ed è una realtà diffusa. Il telefonino che allo stesso tempo è computer, macchina fotografica, sistema di localizzazione satellitare e, perché no, anche centro d’intrattenimento personale costa ancora un po’ (almeno 500 Euro), ma comincia ad essere alla portata di tutti.
I dati lo confermano: in Europa, la crescita degli smartphone è stata, nel primo trimestre 2004, del 70 %. Certo, si parte da numeri bassi e quindi ogni incremento diventa esponenziale, ma questo non toglie nulla al successo dei nuovi telefonini multifunzione. Se mancano ancora cifre assolute, qualche altro dato non lascia dubbi alle potenzialità di uno strumento che è in grado di sostituire, volendo, anche il notebook. Nella sola prima settimana di messa in commercio di uno di questi modelli, il Treo 600, ne sono stati prenotati circa 10 mila, mandando quasi in tilt il distributore europeo.
Oggi, i modelli disponibili sono innumerevoli e ogni mese ne escono di nuovi. Che abbiano il sistema operativo Symbian o il Microsoft Pocket Pc mobile poco importa, se non per i gusti e le tendenze degli utenti: sta di fatto che tutte le case costruttrici hanno in listino uno o più smartphone.
Un esempio? Nokia, la prima produttrice di telefoni cellulari del mondo, presenterà proprio questa settimana un nuovissimo modello di telefonino multifunzione che promette di essere una vera e propria "bomba" tecnologica. PalmOne, che ha acquisito Handspring, l’azienda che ha realizzato il Treo 600, sta per proporre la nuova versione del cellulare quadriband. Samsung ha fatto vedere, in Giappone, un modello di smartphone con hard disk interno da 1,5 Gb. Siemens sta lanciando il suo nuovo telefonino multifunzione, mentre Motorola punta tutto sul "Razor" e sull’Mpx.
E, a seguire, tutte le case costruttrici si stanno attrezzando per proporre i loro prodotti "smart". Anche perché, come rilevano molti isitituti di ricerca, gli europei e in particolare gli italiani preferiscono il cellulare multifunzione al più "americano" palmare, scelto invece dagli utenti d’Oltreoceano.
Ma anche i palmari sembrano seguire la strategia degli smartphone. Innanzitutto, offrendo connettività telefonica diretta o con "applet" e device appositi, oppure integrando in essi ulteriori funzioni, come la navigazione satellitare, ad esempio, o la possibilità di trasformarsi in apparati multimediali per la fruizione di musica, film e televisione.
Nei prossimi mesi vedremo ulteriori convergenze, nuove "fusioni" tra sistemi diversi e complementari. E già il 2006 si annuncia come l’anno degli smartphone.
(CLAUDIO GERINO - Repubblica Affari & Finanza)