
Io
a Roma e il mio clone a New York. Presto sarà possibile, almeno secondo
Seth Glodstein e Todd Mowry, due scienziati della Carnegie Mellon
University di Pittsburgh che stanno lavorando ad un sistema che
consente di creare in un dato luogo un individuo fotocopia partendo
dall’originale che si troverà in un altro posto. Non si tratta di un
teletrasporto, alla Star Trek per capirsi, ma un dispositivo che, dopo
aver scansionato un oggetto o una persona, la ricostruisce in un
ambiente anche lontano. Il tutto, spiegano gli scienziati, sarà
possibile grazie ad un nuovo materiale, composto a sua volta da
microscopici computer grandi 1 milionesimo di metro, in grado di
riorganizzarsi attaccandosi l’uno all’altro.
La nuova tecnologia, descritta sulla rivista New Scientist, è stata
ribattezzata "claytronics" mentre le micro-particelle intelligenti si
chiamano “catoms”.
I ricercatori affermano che al progetto sta collaborando anche Intel,
il colosso numero uno al mondo nella produzione di microchip per
computer e questo fa comprendere quanto siano effettivamente concrete
le possibilità di vedere in funzione questo sistema. Per il momento,
comunque, i ricercatori sono ancora lontani dal riuscire a realizzare
un dispositivo capace di creare individui con strutture complesse. Allo
stadio attuale, si sta lavorando con 4 maxi catoms all’interno di
ognuno dei quali si trova un piccolo computer e 24 elettromagneti.
Conclude Glodstein “Ora stiamo progettando catoms di dimensioni
millimetriche che si muoveranno sfruttando le forze elettrostatiche. Ai
veri ‘catoms - quelli di 1 milionesimo di metro - arriveremo tra circa
20 anni".
Fonte:
Carnegie Mellon University
Fonte:contenuti.interfree.it