Alle 13,10 accesi i motori. L'atterraggio senza problemi alle 14,11 alla base di Edwards nel deserto del Mojave.
CAPE CANAVERAL
- Alla Nasa hanno tirato un grande sospiro di sollievo quando alle 14
(ora italiana, notte in California), undici minuti prima
dell'atterraggio, hanno sentito la voce della comandante Eileen Collins
comunicare con il controllo missione, una volta usciti dalla fase più
delicata del riscaldamento nell'atmosfera, che tutto andava bene e che
Discovery era sulla rotta giusta per la base di Edwards, in California,
nel deserto del Mojave. Si è conclusa così una delle missioni più
travagliate e azzardate nella storia dello Shuttle.
Fonte:www.corriere.it
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"CONTENTI DI ESSERE TORNATI" -
Queste le prime battute scambiate tra la base di controllo e
l'equipaggio, composto da sette astronauti: «Congratulazioni, è stato
un viaggio davvero spettacolare» hanno detto da terra, aggiungendo poi
un «Bentornati a casa, amici». La risposta del comandante Eileen
Collins: «Siemo felici di essere tornati, congratulazioni a tutto il
gruppo per il lavoro fatto».
DUE RINVII IN FLORIDA
- Dopo il rinvio di lunedì a causa delle avverse condizioni
atmosferiche, le previsioni meteo sulla Florida non sono state così
favorevoli come ipotizzato. La Nasa aveva deciso di far atterrare il
Discovery solo se ci sarebbero stati almeno 8 chilometri di visibilità
per avvicinarsi alla pista e niente pioggia, tuoni e fulmini nel raggio
di 56 chilometri. Quindi pochi minuti dopo le 11 dal controllo missione
è stato comunicato all'equipaggio della navetta spaziale che anche la
seconda opportunità di atterraggio delle 11,07 (ora italiana) sulla
pista di Cape Canaveral (un atterraggio notturno: in Florida sarebbe
stato poco prima dell'alba) era saltata (la prima era abortita alle 9).
OPZIONI DI ATTERRAGGIO -
Alla Nasa comunque aveva predisposto altre finestre di atterraggio:
alle 14,12 e 15,47 (ora italiana) alla base di Edwards (dove erano
previste buone condizioni), non lontano da Los Angeles. Optando per la
California, erano saltate le due finestre delle 12,39 e delle 14,13
alla base di White Sands nel deserto del New Mexico (dove però era
prevista pioggia).
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L'atterraggio dello shuttle Endeavour il 19
giugno 2002 sulla pista della base di Edwards, nel deserto californiano
del Mojave (AP)
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«Speriamo di mettere i piedi a terra oggi», aveva detto
l'astronauta Wendy Lawrence al controllo a Houston dopo la sveglia
dell'equipaggio. L'ente spaziale americano avrebbe preferito che lo
shuttle atterrasse da dove era partito, perché il trasporto a Cape
Canaveral con uno speciale jumbo costa un milione di dollari. Discovery
aveva carburante e rifornimento per restare in orbita ancora un giorno.