
Nuova missione su Marte, partito l'Orbiter
Individuerà dettagli grandi come una scrivania. Tra gli scopi della
spedizione la ricerca dell’acqua nascosta nel sottosuolo. È partito alle 13.43 ialiane (le 7.43 locali) il Mars
Orbiter, la sonda che la Nasa, l'agenzia spaziale americana, ha
destinato ad una missione di ricognizione su Marte. Il gigantesco razzo
vettore Atlas V si è alzato senza problemi dalla base di lancio di Cape
Canaveral, in Florida, dopo i rinvii decisi nei giorni scorsi per
motivi tecnici.
L'Orbiter nel marzo dell’anno prossimo entrerà in orbita attorno al
Pianeta Rosso aggiungendosi alla tre sonde già al lavoro. Più grande
delle ultime sonde che l’hanno preceduta, grazie ad una nuova
generazione di strumenti di cui è dotata, aprirà un nuovo capitolo
della più affascinante delle esplorazioni. I suoi occhi elettronici
potranno scorgere dettagli minimi della taglia di una scrivania e ciò
permetterà di studiare il luogo dove spedire i futuri robot capaci di
prendere campioni da riportare sulla Terra.
CONTINUA LA RICERCA DELL'ACQUA - Altri apparati
andranno invece a cercare le tracce lasciate dall’acqua come alcuni
minerali legati alla sua presenza, e zone dove in epoche forse recenti
si è manifestata un’attività idrotermale. E proprio nella ricerca
dell’acqua nascosta nel sottosuolo, che rimane lo scopo principale di
ogni spedizione, giocherà un ruolo determinante il radar italiano
Sharad, fornito dall’agenzia spaziale italiana (Asi) e costruito da
Alcatel Alenia Spazio.
IL CONTRIBUTO ITALIANO - Il radar, studiato all’Università La Sapienza
di Roma, è un modello più perfezionato di quello che adesso è imbarcato
sulla sonda europea Marsexpress e potrà rilevare chiazze d’acqua o
ghiaccio sotterranei (fino a circa un chilometro) estese una quindicina
di metri. La sonda dovrebbe rimanere in attività sino al 2010, fungendo
anche da ripetitore per i robot al lavoro in superficie. Il lancio
marziano segna una settimana particolarmente trafficata a Cape
Canaveral. Dopo l’attesa per il rientro dello shuttle Discovery, poi
dirottato in California, si sta preparando la partenza di un potente
satellite per telecomunicazioni con un razzo Delta. Nei giorni scorsi,
inoltre, è stata abbattuta una vecchia rampa di lancio dei razzi Atlas
(ormai abbandonata dal 1978) con i quali, quarant’anni fa, partivano le
prime sonde automatiche verso la Luna e verso Marte.
12 agosto 2005
Fonte: www.corriere.it