Il
telescopio australe europeo VLT, in funzione in Cile
sul monte Paranal, ha rivelato il primo pianetino triplo.
Cioè formato da un asteroide principale intorno
al quale orbitano due piccoli asteroidi. L’annuncio
è su «Nature» dell’11 agosto.
Del 17 agosto è una notizia altrettanto sorprendente:
gli anelli di Saturno hanno una loro tenue atmosfera.
Lo ha scoperto la sonda «Cassini». Il pianetino dotato di due lune è Sylvia, un
corpo oblungo, di 280 per 380 chilometri, tra i maggiori
circolanti nella fascia principale degli asteroidi,
tra l’orbita di Marte e l’orbita di Giove.
Fonte:www.lastampa.it
La scoperta di Sylvia risale al 1866 e il suo nome ricorda
Rhea Sylvia, la mitica madre dei fondatori di Roma,
Remo e Romolo. Per questo i due suoi satelliti ora scoperti,
dal diametro di 18 e di 7 chilometri, sono stati chiamati
appunto Romolo e Remo. Orbitano rispettivamente a 1360
e a 710 chilometri dal pianetino principale, con periodi
di 87 e di 33 ore. Da questi dati è stato possibile
calcolare la densità di Sylvia: è appena
1,2 volte quella dell’acqua, dev’essere
quindi un oggetto poco compatto, forse contenente ghiacci.
Per mettere in evidenza i due satelliti è stato
necessario comporre insieme molte immagini di Sylvia
riprese con uno dei quattro telescopi da 8,2 metri che
compongono il VLT. Il risultato è riprodotto
nella figura, tratta da «Nature».
L’esistenza di pianetini doppi o addirittura multipli
era stata prevista già una trentina di anni fa.
La prima prova venne dalla foto di Ida con il suo piccolo
satellite, poi chiamato Dàttilo, inviata dalla
sonda «Galileo» in viaggio verso Giove nell’agosto
del 1993. Oggi gli asteroidi doppi noti sono una cinquantina.
L’atmosfera degli anelli di Satirno è stata
scoperta dalla navicella «Cassini» della
Nasa durante un sorvolo ravvicinato di queste strutture,
composte di piccoli frammenti di ghiaccio e polveri.
E’ composta principalmente da molecole di ossigeno,
come le tenui atmosfere individuate intorno ai satelliti
di Giove Europa e Ganimede.
Gli anelli di Saturno sono larghi 250 mila chilometri
ma sottilissimi: appena 1,5 chilometri. Se fossero grandi
come piazza San Pietro a Roma, sarebbero spessi come
un foglio di carta. Le molecole di ossigeno vengono
sotratte al materiale che forma gli anelli dai raggi
ultravioletti del Sole.