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Scoperto il primo pianetino triplo
Data: Ven Ago 26, 2005 9:48 pm
Argomento: Spazio


Il telescopio australe europeo VLT, in funzione in Cile sul monte Paranal, ha rivelato il primo pianetino triplo. Cioè formato da un asteroide principale intorno al quale orbitano due piccoli asteroidi. L’annuncio è su «Nature» dell’11 agosto. Del 17 agosto è una notizia altrettanto sorprendente: gli anelli di Saturno hanno una loro tenue atmosfera. Lo ha scoperto la sonda «Cassini». Il pianetino dotato di due lune è Sylvia, un corpo oblungo, di 280 per 380 chilometri, tra i maggiori circolanti nella fascia principale degli asteroidi, tra l’orbita di Marte e l’orbita di Giove.
Fonte:www.lastampa.it


La scoperta di Sylvia risale al 1866 e il suo nome ricorda Rhea Sylvia, la mitica madre dei fondatori di Roma, Remo e Romolo. Per questo i due suoi satelliti ora scoperti, dal diametro di 18 e di 7 chilometri, sono stati chiamati appunto Romolo e Remo. Orbitano rispettivamente a 1360 e a 710 chilometri dal pianetino principale, con periodi di 87 e di 33 ore. Da questi dati è stato possibile calcolare la densità di Sylvia: è appena 1,2 volte quella dell’acqua, dev’essere quindi un oggetto poco compatto, forse contenente ghiacci.


Per mettere in evidenza i due satelliti è stato necessario comporre insieme molte immagini di Sylvia riprese con uno dei quattro telescopi da 8,2 metri che compongono il VLT. Il risultato è riprodotto nella figura, tratta da «Nature».

L’esistenza di pianetini doppi o addirittura multipli era stata prevista già una trentina di anni fa. La prima prova venne dalla foto di Ida con il suo piccolo satellite, poi chiamato Dàttilo, inviata dalla sonda «Galileo» in viaggio verso Giove nell’agosto del 1993. Oggi gli asteroidi doppi noti sono una cinquantina.

L’atmosfera degli anelli di Satirno è stata scoperta dalla navicella «Cassini» della Nasa durante un sorvolo ravvicinato di queste strutture, composte di piccoli frammenti di ghiaccio e polveri. E’ composta principalmente da molecole di ossigeno, come le tenui atmosfere individuate intorno ai satelliti di Giove Europa e Ganimede.

Gli anelli di Saturno sono larghi 250 mila chilometri ma sottilissimi: appena 1,5 chilometri. Se fossero grandi come piazza San Pietro a Roma, sarebbero spessi come un foglio di carta. Le molecole di ossigeno vengono sotratte al materiale che forma gli anelli dai raggi ultravioletti del Sole.






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