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Come il Synthehol di Star Trek
Data: Dom Apr 16, 2006 12:51 am
Argomento: News


Basta mal di testa da sbornia. Basta problemi di fegato. C’è una novità all’orizzonte che sarà particolarmente apprezzata dagli amanti del bere. Gli effetti piacevoli dell’alcol restano: la sensazioni di benessere, la disinvoltura nel socializzare, l’allentamento dei freni inibitori, eccetera. Neutralizzati, invece, i danni al fisico e, in generale, i postumi legati all’avere bevuto un bicchiere di troppo. A promettere tutto questo è David Nutt, psicofarmacologo dell’Università di Bristol, in Gran Bretagna.
COME IL SYNTHEHOL - Il professor Nutt sostiene che non c’è ragione scientifica alcuna per cui non si possa realizzare artificialmente, allo stato attuale, qualcosa di simile al Synthehol, ovvero la bevanda che appare nella serie Star Trek: The Next Generation. Il Synthehol, creato dai Ferengi (specie umanoide della saga fantascientifica), sostituisce l’alcol e dà ai sui bevitori le stesse sensazione positive dell’ebbrezza ma non comporta spiacevoli conseguenze. L’alcol agisce sul cervello principalmente interagendo con i recettori chiamati GABA-A, alcuni dei quali sono associati a specifici effetti del bere. La perdita di memoria, per esempio, si verifica perché l’alcol si fissa con un GABA-A, collocato nell’ippocampo, chiamato alpha-5. Nutt sostiene che sia possibile la creazione in laboratorio di molecole che leghino fortemente con i GABA-A “buoni” piuttosto che con quelli “cattivi”, quale l’alpha-5.
Fonte: Corriere.it


CHI LASCIA IL VECCHIO DRINK … - L’ipotesi è dunque quella di un mix farmacologico che possa alterare la composizione delle bevande alcoliche, in grado di sviluppare relax e socievolezza, ma non aggressività, nausea, amnesie. Nutt pubblicherà la sua idea il prossimo mese sul Journal of Psychopharmacology. Ma difficilmente l’industria farmaceutica vorrà sviluppare e testare la complessa e costosa formula per il simil-Synthehol. E poco probabilmente i bevitori saranno inclini ad abbandonare i loro drink preferiti.
Simona Campanella






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