Dodici storie, ambientate durante la missione quinquennale della famosa nave stellare, un tributo ai personaggi della Serie Originale e al loro universo.
Per quarant'anni abbiamo guardato l'equipaggio della U.S.S.Enterprise andare coraggiosamente là, dove nessun uomo è mai giunto prima. Oltre a Kirk, Spock, McCoy, Scotty, Uhura, Sulu e Chekov, che sono stati più che dei semplici personaggi in una serie televisiva; Loro sono vecchi e amati amici. Come fans, li abbiamo seguiti nelle loro avventure, entusiasmandoci nei loro trionfi e commiserandoci nelle loro tragedie.
Nella nuova antologia Constellations,Pocket Books, l'editore Marco Palmieri ha raccolto insieme dodici storie ambientate durante la prima missione quinquennale che hanno ognuna qualcosa in comune; un ovvio amore e rispetto per i personaggi. Constellations, è insieme un tributo e una celebrazione degli amati personaggi che ancora ci incantano con le loro imprese e la loro personalità.
"First, Do No Harm", di Dayton Ward e Kevin Dilmore inizia le cose nella giusta dimensione, catturando perfettamente il tono della serie quando McCoy và alla ricerca di un vecchio amico che sta cercando di porre rimedio ad un errore mostruoso, mentre "The Landing Party", di Robert Greenberger, esplora la responsabilità del comando con un approfondimento incentrato sul Tenente Sulu.
Howard Weinstein descrive un giovane, ancora fresco di nomina, Chekov, che incamera il senso di cameratismo dell'equipaggio nel racconto "Official Record". "Fracture", di Jeff Bond, illustra con quale solidarietà fa diventare loro così efficenti quando si ritrovano faccia a faccia con i Tholiani.
Fonte:The Trek Nation - www.startrekitalia.com
"Chaotic Response", di Stuart Moore, ci dà un'unica fugace apparizione dei processi mentali di Spock, mentre Christopher L. Bennett ci ricorda, con il suo "As Other See Us", che le cose non sono sempre come sembrano; è solo un problema di percezione.
Seguendo la trama del loro incontro con Nomad, incontriamo una inusualmente vulnerabile Uhura nel racconto "See No Evil", di Jill Sherwin, mentre Dave Galanter, con il suo racconto di azione/avventura "The Leader", esplora la natura della capacità di comando.
Il racconto di William Leisner, "Ambition", vede l'equipaggio, senza Kirk e Spock, che deve pensare e agire in fretta per salvare una colonia Andoriana. "Devices e Desires", di Kevin Lauderdale, fornisce un omaggio alla serie attraverso l'ingegnosità di uso di alcune delle scoperte dell'equipaggio, e "Where Everybody Knows Your Name",di Jeffrey Lang, è una storia leggera e divertente su di un caso di sbaglio di identità.
Mentre tutte le storie, di questo volume, sono coinvolgenti e divertenti, quella finale "Make-Believe", di Allyn Gibson, è veramente eccezionale. "Make-Believe" si distingue ed è potente. Gibson, semplicemente affronta, condensando in poche pagine, il perchè Star Trek, è ancora influente. Una volta che lo avrete letto, non ve ne dimenticherete facilmente.
In aggiunta alle storie, brevemente descritte sopra, Constellations include un proseguimento di David Gerrold e una sbirciata al nuovo progetto, dell'antologia "manga" di Star Trek, del quale abbiamo già parlato in una precedente news, edito dalla giapponese TOKIOPOPS, includendo una storia breve, tratta da quel volume, intitolata "Anything But Alone".
Complessivamente, le storie del volume Constellations, sono un meraviglioso modo per ricollegare i vecchi amici mentre, allo stesso tempo, il volume ci ricorda, anche dopo tutto questo tempo, che ci sono un sacco di storie che aspettano solo di essere raccontate oltre il corso dei prossimi quarant'anni.