
L'androide di Star Trek si è aggiunto ai prototipi tecnologici della "Carnegie Mellon". Data, l'androide della serie Star Trek:The Next Generation, è stato celebrato nella Hall of Fame, insieme al robot Mars Pathfinder Rover, a C-3PO di Star Wars, e al kit della LEGO Mindstorms. "Questa è la prima volta da quando abbiamo creato la Hall of Fame, nel 2003, che la maggior parte delle macchine presentate sono robot veri e propi, piuttosto che quelli provenienti dalle serie di fantascienza", il direttore della Carnagie Mellon Robotics Institute ha detto così al TMJ4, di Milwuakee. "Ci piacciono tanto quanto quelli futuristici come Data, e quelli di noi, che operano nel campo della robotica, hanno preso a cuore tutto questo quando le reali doti, dei nostri colleghi, si sono mostrate in questi compiti ben delineati". Le altre onoreficenza per questa annata, inclusi il leggendario Raibert Hopper, e il veicolo autosterzante NavLab 5, sono state presentate al quarto RoboBusiness Conference and Exposition, presso la Hynes Convention Center di Boston. "Data ha interpretato un ruolo chiave nelle questioni di "diritti alla vita" dei robot, oltrechè dei problemi filosofici dell'uomo/macchina", ha dichiarato Ray Jarvis, direttore dell' Australian National University's Intelligent Robotics Research Center. Il personaggio, è stato rappresentato nella serie Star Trek:The Next Generation, e in diversi film dall'attore Brent Spiner. Cosmic Log, della MSNBC, ha riportato che, "Ogni aggiunta alla Hall of Fame ha stimoltato discussioni su quello che esattamente significa essere un robot. Un robot è un qualsiasi macchinario che possa far muovere le cose? Faccia da aspirapolvere le automobili e faccia i conti come un qualsiasi computer?". Quando fu introdotto Data, il quale dovette famosamente difendere il concetto di "umanità" androide in diversi episodi di Star Trek, quali "The Measure of a Man", e "The Offspring", i giurati sentivano che a dispetto delle disquisizioni su Data e l'essere o meno un robot, il dilemma su come definirlo faceva parte del suo fascino. Don Marinelli, produttore esecutivo del Carnegie Mellon's Entertainment Technology Center, ha detto, "E' precisamente perchè lo stesso Data non fosse confinato entro i limiti del mondo reale che poteva discutere di questioni filosofiche, tipo se una macchina potesse avere dei diritti".
Fonte: Startrekitalia.com